LE NOSTRE STRAORDINARIE MANI: DELL’IMPORTANZA DELLO SCRIVERE IN CORSIVO

Carla Hannaford, Ph.D.

Traduzione in Italiano di Ermanno Maggi

Gli strumenti piùimportanti e piùcomplessi del nostro corpo, che impiegano almeno 20 anni per svilupparsi, sono le mani. Il tratto che distingue i primati e l’uomo dagli altri animalièil pollice opponibile e l’ampia corteccia motoria e sensoriale deputata all’uso delle mani. L’importanza della manipolazione (movimenti della mano) inizia all’interno dell’utero, al momento in cui il feto si succhia il pollice o le dita, e prosegue nei neonati quando afferrano con le mani e comunicano attraverso la gestualità. Il tatto, il movimento e i gesti sono essenziali per l’apprendimento.

            La ricca dotazione di recettori nervosi che si sviluppano sono essenziali per la capacitàdi afferrare oltre che importanti per la percezione consapevole. I recettori tattili presenti nelle nostre mani ci consentono di ricomporre tutti i pezzi del puzzle che costituisce il nostro mondo, di capire la consistenza e la struttura che daranno corpo alla nostra realtà. Quanto piùla mano saràsviluppata, tanto piùlo saràil cervello.

            Quando i bambini piccoli iniziano a muoversi, l’orecchio e la mano si muovono in tandem, aiutando il bambino nell’atto di girarsi, tirarsi su a sedere e infine gattonare. La pressione sulla mano nell’atto di gattonare contribuisce a costruire e stabilizzare la struttura ossea della mano. Al momento in cui il bambino inizia a tirarsi su e infine ad arrampicarsi, le mani e la parte superiore delle braccia acquisiscono maggiore forza consentendo alle mani di diventare strumenti piùmobili e precisi in grado di manipolare gli oggetti dell’ambiente circostante. Un’esplorazione diretta e concreta, ricca e varia dell’ambiente porta alla formazione di un cervello piùsviluppato che aiuta il bambino ad apprendere e ricordare di più. I bambini che hanno giocato di piùcon i blocchi hanno ottenuto punteggi piùelevati alle prove di matematica dell’esame di terza media. Incoraggiare un bambino a disegnare fin dai primi anni di etàlo aiuteràpiùavanti nella capacitàdi scrittura e nella creatività. I bambini sono naturalmente inclini a dare forma al proprio ambiente di apprendimento con le mani.

            L’uso della mano e della parola sono direttamente correlati. Se si confrontano le PET relative al linguaggio verbale con una mappa della neocorteccia, si avràmodo di notare che l’area primaria deputata al linguaggioèquella della mano, mentre l’area secondaria èquella della verbalizzazione. Sappiamo che il gesticolare èessenziale per un eloquio fluente e ci fornisce le immagini e le parole di cui abbiamo bisogno, anche quando parliamo al telefono. Utilizziamo le nostre mani per accedere ai nostri pensieri. I bambini che sperimentano difficoltànell’acquisizione del linguaggio riescono alla fine ad apprenderlo quando iniziano ad utilizzare la lingua dei segni o dei gesti. I bambini che crescono in culture quali quella giapponese continuano ancora oggi a fare quotidianamente origami, mentre i bambini scandinavi lavorano a maglia in modo tale da acquisire la motricitàfine (prassie) e la consapevolezza spaziale.

            Nel corso della storia, gli esseri umani hanno sentito l’esigenza innata di aumentare l’efficienza della loro comunicazione. I geroglifici egiziani erano un magnifico sistema di scrittura, ma richiedevano molto tempo ed erano riservati alle iscrizioni su metallo e pietra. Nella scrittura su papiro, gli egiziani utilizzavano la scrittura ieratica in corsivo, un sistema di lettere collegate che consentiva alla mano dello scriba di fluire liberamente. Il corsivo èsempre esistito, in tutte le epoche e in tutto il mondo. Praticamente ogni civiltàche sia riuscita a sviluppare un sistema di scrittura, ha formulato una versione rapida di scrittura che collega le varie lettere. Per secoli, le persone piùcolte, abbienti e raffinate si sono distinte dagli altri per la loro capacitàdi scrivere in modo fluido belle lettere (caratteri).

            Rudolf Steiner riteneva che la scrittura in corsivo fosse essenziale non solo per lo sviluppo della lingua e della motricitàfine, ma anche di una mente creativa in quanto consente al pensieri e allo Spirito di fluire liberamente. Le scuole Waldorf in Europa iniziarono a introdurre la scrittura in corsivo intorno ai 6-7 anni di età, vale a dire prima che le ossa del carpo della mano si siano sviluppate a sufficienza per poter compiere i movimenti fini richiesti dalla scrittura in stampatello.

            Maria Montessori riteneva che la mano fosse direttamente collegata alla mente. Ai bambini piccoli venivano insegnate le arti della lingua attraverso l’introduzione di lettere di carta vetrata che il bambino tracciava toccando e riproducendo contemporaneamente il rispettivo suono fonetico. Al momento in cui gli veniva messa in mano la matita, il bambino istintivamente sapeva come riprodurre in modo accurato le varie lettere. La scrittura in corsivo si adatta agli istinti naturali del bambino. Il movimento fluido coinvolge il bambino e lo porta all’acquisizione della lingua, oltre che a sperimentare un senso di sicurezza, fiducia e realizzazione.

            I bambini che apprendono la scrittura in corsivo non hanno problemi nel decifrare i caratteri a stampa o le parole di cui venga data soltanto la prima e l’ultima lettera in posizione corretta e il resto in ordine sparso o scombinato. Riuscite a decifrare quanto segue?

            “Aoccdrnig to rseerach at Cmabrigde Uinervtisy, it deosn’t mttaer in what order the ltteers in a word are, the only iprmoatnt thing is that the frist and lsat ltteer be at the rghit pclae. The rset can be a total mses and you can still raed it wouthit porbelm.  This is bcuseae the human mind deos not raed ervey lteter by istlef, but the word as a wlohe.”

            Iricercatori hanno scoperto quanto segue in relazione alla scrittura in corsivo:

  • La mano, il nostro strumento piùstraordinario,èdotato di una versatilitàe precisione squisite
  • La capacitàdi manipolare oggetti fisici procede di pari passo con l’acquisizione del linguaggio
  • La scrittura a mano in corsivo unifica mano, occhio e attenzione su un unico punto nello spazio e nel tempo.
  • I pazienti con lesioni cerebrali che ostacolano la scrittura a mano in corsivo sperimentano difficoltàanche nel riconoscere le lettere attraverso la vista.
  • Il vedere lettere scritte a mano o a macchina stimola l’attivitàdella corteccia visiva, mentre la scrittura a mano in corsivo produce anche attivitànella corteccia motoria.
  • Gli elettroencefalogrammi mostrano che soltanto l’emisfero sinistro èattivo quando una persona scrive in stampatello mentre tutto il cervello èattivo quando una persona scrive in corsivo.
  • La scrittura a mano in corsivo, piùdella scrittura in stampatello o a macchina (digitazione su tastiera) stimola l’intelligenza e la fluenza della lingua. Un’attivitàdi scrittura fluida o fluente fa sìche non interrompiamo o tronchiamo i nostri pensieri.
  • Gli studi di imaging a risonanza magnetica condotti presso la Indiana e Vanderbilt University hanno rilevato una maggiore attivitàcerebrale durante la scrittura a mano in corsivo rispetto alla scrittura su tastiera.
  • La scrittura a mano aumenta la capacitàdel cervello di ritenzione e organizzazione delle informazioni.
  • La capacitàdei bambini di scrivere l’alfabeto a memoria èstato il miglior predittore non soltanto della correttezza ortografica ma anche della qualitàe della quantitàdella produzione scritta dei bambini.
  • Le lettere tracciate a mano, si “iscrivono”piùin profonditànella nostra mente, e costituiscono dei mattoncini per la costruzione di architetture mentali piùsolide e robuste.
  • La scrittura in corsivo collega le lettere che formano le parole; collegare tali parole equivale a collegare i pensieri.
  • La geometria precisa che dàforma ai caratteri scritti a mano richiede anni per giungere a uno sviluppo completo ed ècosìricca che come ben sanno gli esperti della polizia scientifica non esistono al mondo due persone che scrivano a mano esattamente nello stesso modo.
  • La conoscenza della forma delle lettere appresa scrivendo a mano si conserva mentre quella appresa attraverso la digitazione su tastiera scompare.
  • I bambini raramente producono due lettere identiche, per cui costruiscono una libreria mentale costituita dalle molte variazioni che una stessa lettera puòassumere.
  • Il riconoscimento delle lettere èfondamentale per la lettura, la correttezza ortografica e la trasposizione in forma scritta delle idee o l’espressione chiara dei concetti.
  • L’attivitàdi scrittura èun processo mentale in continuo mutamento basato su uno scambio reciproco di feedback tra pensieri e conoscenza. Il corsivo ci consente di condividere e comunicare in modo fluido il nostro paesaggio interiore, le nostre passioni e idee creative.
  • I processi tradizionalmente eseguiti attraverso la scrittura a mano, come il brainstorming,  l’elaborazione di mappe concettuali o scalette non producono buoni risultati se eseguiti al computer.
  • Gli studi condotti presso la Vanderbilt University hanno messo in evidenza che i bambini con una scrittura a mano disordinata o sciatta ottengono risultati inferiori nelle prove di verifica a prescindere dal contenuto delle loro idee.
  • Vi èqualcosa di quasi magico nel modo in cui una penna poggia sulla mano e si muove sulla carta quasi fosse un flusso meditativo che scaturisce da un’unitàmotoria e sensoriale. Anche il testo risulta in qualche modo piùcompleto, intimo o profondo oltre che piùcreativo.

I ricercatori affermano che non ètanto una questione di maggiore o minore importanza della scrittura in stampatello, a macchina o in corsivoSemplicemente, l’apprendimento della scrittura in corsivo agevola lo sviluppo del cervello del bambino (e dell’adulto).Brandon Keim

            Molte scuole elementari hanno abbandonato l’insegnamento della scrittura in corsivo in applicazione dei Common Core Standards del 2010 (standard di base comuni per l’istruzione in vigore negli Stati Uniti) a vantaggio dell’uso del computer ma nonostante questa tendenza, alcuni Stati hanno recentemente reso obbligatorio l’insegnamento della scrittura in corsivo.

      Il Common Core afferma che gli studenti devono aver appreso a digitare su tastiera PC entro la classe quinta, ma non contempla affatto la scrittura in corsivo. Un’alta percentuale di insegnanti (l’85%) non ha mai ricevuto una formazione specifica per l’insegnamento della scrittura in corsivo.  Pur tuttavia, quasi la metàdella giornata scolastica del ciclo di istruzione primaria viene dedicata alla scrittura negli eserciziari, nelle verifiche di matematica e nei quiz.  Tale pratica continua nelle classi superiori dove parte dei test ACT e SAT per l’accesso alle varie universitàsono scritti a mano, e coloro che scrivono i propri testi a mano ottengono punteggi superiori a quelli che scrivono in stampatello secondo quanto riferisce il College Board.  La scrittura in stampatello èmolto piùsemplice da falsificare, e alle persone èancora richiesto di firmare i documenti in corsivo, oltre che di essere in grado di leggere documenti storici quali la Costituzione.

      Secondo gli esperti, le scuole potrebbero facilmente abbandonare la scrittura in stampatello ma ènecessario che offrano una struttura solida e robusta per l’apprendimento del corsivo durante tutto il percorso di studi.  In quanto educatori, genitori e ricercatori ènostro dovere fare in modo che i consigli d’istituto e gli altri organi dirigenziali della scuola, gli educatori e genitori siano consapevoli dell’importanza della scrittura in corsivo.  Ègiunto anche il momento che noi adulti che siamo modelli di riferimento per i nostri bambini iniziamo ad usare regolarmente la scrittura in corsivo.  

    Vi sono molti modi per aiutare i nostri bambini, (oltre che i ragazzi piùgrandi e noi stessi), ad acquisire completa padronanza della scrittura in corsivo.  Tra questi, la forza della mano e delle braccia, l’agilitào destrezza delle dita, e l’esplorazione della nostra parte piùintima che desideriamo comunicare agli altri. Prenderemo in esame le modalitàdi sviluppo ottimale della mano per la scrittura in corsivo cercando quindi un compromesso con il Brain Gym, il Vision Gym, e gli Hand/Arm Work/Games.  Analizzeremo inoltre il brillante lavoro di Maria Montesorri e Rudolf Steiner, per preparare il bambino alla lettura oltre che alla scrittura a mano.

       Mi auguro che possiate godervi i momenti della vostra vita in cui scrivete a mano avendone compreso il significato e l’importanza per la crescita, l’apprendimento e la memoria.

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